ISOLA BORGHESE: LA SUA STORIA E LE ATTIVITA’ CONTEMPORANEE

L'Isola Borghese è situata sulla sponda bresciana del Lago di Garda, a breve distanza da San Felice del Benaco. L’isola oggi deve il suo fascino alla straordinaria villa in stile neogotico veneziano progettata dall'architetto Luigi Rovelli all'inizio del XX secolo; un edificio imponente e armonioso, ricco di dettagli architettonici sorprendenti. La villa, estremamente complessa, ha una sua unità stilistica e una rara imponenza. Le facciate sono decorate da finestre ad arco acuto e nell'angolo sud-ovest si erge una torre coronata da merlatura in pietra con decorazioni fiorite in stile neogotico. Dopo la morte dell'arciduchessa, l'isola passò in eredità alla figlia Anna Maria, moglie del principe Scipione Borghese di Roma. Anna Maria amava molto l'isola e ne fece la sua casa fino alla fine della sua vita, curando il parco e i ricordi di famiglia. Oltre alla Villa da mille e una notte, l’Isola è famosa anche per la sua vegetazione rigogliosa e intatta, ricca di piante locali, esotiche, essenze rare e fiori unici.

 

L'Isola del Garda è attualmente di proprietà della famiglia Cavazza, ma nel corso dei secoli ha avuto diversi nomi quasi sempre legati ai diversi proprietari. Le pietre tombali gallo-romane trovate sull'isola dimostrano l'abitabilità dell'isola in epoca romana. Abbandonata a sé stessa durante i secoli del declino dell'Impero Romano, divenne riserva di caccia alla fine dell'879. La storia dei proprietari che si sono succeduti è molto lunga e ricca di aneddoti interessanti; San Francesco considerava l’isola un luogo ideale per i suoi monaci in quanto così lontano dal mondo e ne fece un semplice eremo nella parte rocciosa a nord. Francesco Licheto, della nobile famiglia Lechi di Brescia, nel 1470 istituì sull'isola una scuola di teologia e filosofia. Luigi Lechi ordinò importanti lavori di restauro e costruzione per poi passarlo vent'anni dopo al fratello Teodoro, ex generale dell'esercito napoleonico, che fece ulteriori modifiche con l'aggiunta delle terrazze sul fronte della vill Nel 1927, l'Isola passò alla figlia Livia, sposata al conte Alessandro Cavazza di Bologna che la mantenne in ottimo stato per lasciarla al figlio Camillo che a sua volta la lasciò alla moglie Carlotta e ai loro sette figli. Oggi continuano ad occuparsi con passione del parco e del palazzo dove vivono.

 

Da marzo a ottobre la famiglia Borghese Cavazza apre la propria casa per visite guidate e ad attività collaterali come incontri di yoga e i percorsi con campane tibetane. 

La famiglia, da sempre impegnata nei lavori di mantenimento e gestione della villa, apre le porte della dimora storica mostrando al pubblico sempre interessato due sale interne progettate in stile neogotico veneziano dei primi del '900.

Ogni anno l’isola è un palcoscenico dove tour serali, intrattenimenti musicali e feste private si susseguono, godendo di un panorama mozzafiato e unico nel suo genere.

 

 

 

 

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